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DE-SIDERA

Photo Lorenzo Basili

TEATRO FILODRAMMATICI

10 | 15 febbraio 2026

PRIMA NAZIONALE

DE-SIDERA

 

di Giulia Di Sacco

regia Giulia Di Sacco, Lapo Sintoni

con Diana Bettoja, Giulia Di Sacco, Francesca Macci

e Lapo Sintoni

luci Eleonora Magni

scene Sara Arrigotti

suono Tommaso Zerbini

costumi Vivian Basili

tecnico Diego Finazzi

coproduzione radiceibrida

e Teatro Filodrammatici di Milano

Photo Lorenzo Basili

Debutta in prima nazionale al Teatro Filodrammatici De-sidera, di Giula Di Sacco, testo finalista alla 57ª edizione del Premio Riccione nella sezione under 30 ‘Pier Vittorio Tondelli’ (2023). Una coproduzione di radiceibrida e Teatro Filodrammatici di Milano.

La compagnia radiceibrida nasce a Milano dalla collaborazione tra Diana Bettoja, Giulia Di Sacco, Francesca Macci e Lapo Sintoni al termine del biennio di formazione all’Accademia dei Filodrammatici.

De-sidera è il loro ultimo lavoro dopo Figli (Festival Risveglio di Periferia 2022 del Teatro Linguaggicreativi, Festival Inventaria 2022), andato in scena presso Carrozzerie n.o.t di Roma, e Giochi Notturni (Festival HORS di Manifatture Teatrali Milanesi), nella stagione 2022 del Teatro del Lido di Ostia, entrambi firmati da Giulia Di Sacco.

Il loro nuovo progetto Salamandre, ancora con la drammaturgia originale di Giulia Di Sacco, è stato presentato in forma di studio, con il titolo provvisorio Lo sciame, al Festival InDivenire 2024 di Roma.

Photo Lorenzo Basili

IL PUNTO DI VISTA DI MARGARETH LONDO     

Sentire la mancanza  delle stelle o attendere i presagi dagli astri…già, questo spettacolo ci pone dinanzi ai dubbi, alle sensazioni di assenza e di aspirazione.

Un muro nero, perfettamente quadrettato con linee rette perpendicolari bianche. Eppure, si apre una porta centrale all’occorrenza, a dimostrazione che esistono mondi altri oltre a quelli che sono visibili ai nostri occhi. Si aprono finestrelle che ci raccontano una profondità inaspettata, proprio lì dove non avremmo potuto immaginarne. Slittano in avanti spessori e piani per ricordarci che non tutto è sempre ciò che appare…che la trasformazione è una possibilità, se lo vogliamo.

Il racconto scenico parte da una storia che si intreccia con altre storie; sono quelle personali dei quattro protagonisti ma anche quelle in comune che, a loro volta, si incrociano con altre di cui percepiamo un’esistenza solo immaginata. Il mondo delle interazioni umane.

I dubbi nascono, emergono dal fondo dell’essere e non sempre sono completamente espressi e affrontati. Restano dubbi che scaturiscono in nuovi dubbi che sprofondano dentro, fino a scavare cunicoli difficili da raggiungere quando se ne ha la possibilità di esternarli. Nascono muri: ciò che resta sono le fessure di una  fugace dispersione nata nella speranza di incontrare una risposta plausibile.

Tutto inizia con la stesura di un libro da parte di una dei protagonisti. Lo sviluppo sono gli intrecci delle vite nella quotidianità, negli intervalli di soste imposte per mancanza di ispirazione, di voglia di aprirsi più che al mondo a sé stessi. “L’altro” diventa il pretesto per ritrovare la propria “stella” e se il “de” latino non stravolge le regole del gioco potrebbe palesarsi il ritorno al “desiderio” di essere.

Il libro è terminato: le storie che descrive potrebbero essere quelle raccontate sugli originari fogli bianchi, dove i ripensamenti non permettevano l’imprimersi dell’inchiostro e bloccava a un’immaginazione sfuocata. Sono le storie che abbiamo visto sfilare sotto i nostri occhi su di un palco con quattro giovani attori rapiti dal senso della vita.

Margareth Londo

Photo Lorenzo Basili

NOTE DI REGIA

Viviamo nella società della prestazione, dove fermarsi fa paura e il successo diventa un dovere. Ci viene chiesto di essere sempre più produttivi, brillanti, veloci. In questo contesto i desideri cambiano forma, diventando traguardi da raggiungere ed esibire.

De-sidera nasce da questo conflitto. Dal desiderio di diventare qualcuno e dalla paura costante di non essere mai abbastanza. Ogni giorno, ogni ora, sembra sottoposta a giudizio: sto facendo qualcosa di utile? Sto migliorando la mia vita? Sono soddisfatta di ciò che sono? Il progetto è nato da un confronto con la compagnia su una sensazione condivisa di blocco, artistico e personale. Grandi aspirazioni che convivono con l’ansia di fallire, con l’idea che fermarsi equivalga a scomparire. Da qui è nata la scrittura del testo, in un momento in cui la domanda che tornava più spesso era la stessa che attraversa il personaggio di Alice: “Andrà meglio quando, esattamente?”.

In scena si intrecciano vite che cercano una direzione. Alice scrive un libro e aspetta un successo che non arriva. Emilia abbandona l’architettura per tornare a respirare. Francesco sogna una vita piena, fatta di musica e amore. Caterina lavora aiutando gli altri a liberarsi del superfluo. E infine M, la voce che promette a tutti che “se lo vuoi davvero, succede”.

De-sidera è un racconto sul desiderio come forza che ci muove e che, a volte, ci consuma. Uno spettacolo sulla solitudine, sull’amore e sulla necessità di tenerci compagnia in questo viaggio difficile.

TEATRO FILODRAMMATICI DI MILANO

Piazza Paolo Ferrari 6, angolo via Filodrammatici

STAGIONE 2025/2026

S.C.L.E.R.O. – Se Cala L’Empatia, Ritrovarsi Ossigena

 

Orario spettacoli

Mar, gio, ven, sab, ore 20.30

Mer, ore 19.30

Dom, ore 16.00

Prevendite alla biglietteria del teatro e su www.teatrofilodrammatici.eu

Biglietteria:

Tel. +39 02 36727550

biglietteria@teatrofilodrammatici.eu

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