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LAPPONIA

Photo Maria Letizia Avato

TEATRO SAN BABILA

16 | 18 gennaio 2026

LAPPONIA

di Marc Angelet e Cristina Clemente – versione italiana Pino Tierno

SERGIO MUNIZ – MIRIAM MESTURINO

CRISTINA CHINAGLIA – SEBASTIANO GAVASSO

regia FERDINANDO CERIANI

IL PUNTO DI VISTA DI MARGARETH LONDO     

In attesa che lo spettacolo abbia inizio, il pubblico fa gran vociare; tra saluti, risa e dialoghi di vario genere, qualcuno si chiede di cosa racconterà questo spettacolo e una voce sussurra: si parla di Babbo Natale…!

Inizia così il mio personale approccio a questo spettacolo!

Si parte…il sipario è già aperto.

Devo dire che i dialoghi iniziali sembrano timidi, un po’ tirati…ma, pian piano, i discorsi iniziano a “lievitare”.

Esatto, “lievitare”! Mi viene in mente il processo di preparazione del pane: si inizia con creare una montagnetta di farina sul piano di lavoro in legno, poi, si forma un buco centrale antro cui si versa poco alla volta dell’acqua calda ma non troppo e si inizia a lavorare questo disgregato agglomerato di farina a cui si aggiunge il lievito e dopo un pizzico di sale…e, si lavora, si lavora, fino a quando tutti i componenti sono ben amalgamati tra loro e “armoniosamente” creano una palla che si mette a riposare perché “lieviti” e produca quello che, infornato, sarà il delizioso pane “fatto in casa”.

Questa commedia si sviluppa così, nella mia mente, passando dai miei occhi, orecchie e cuore.

Gli ingredienti sono due famiglie legate da un legame, ossia, le due sorelle protagoniste, insieme ai loro mariti e i due figli che, sono presenti ma, non vedremo mai.

Babbo Natale è questa entità che veste il “pretesto” che ci condurrà, frase dopo frase e battuta dopo battuta, alla disamina e alla scoperta di una risposta per nulla scontata.

Come la mollica del pane, tante sono le bolle che si gonfiano e, poi, scoppiettano al calore del forno durante la crescita e cottura del pane. Così, anche noi spettatori ci rivediamo nelle dinamiche che osserviamo e ascoltiamo, ridiamo di loro, i protagonisti, ma, allo stesso tempo, ridiamo di noi stessi riconoscendo le medesime domande e reciproche sfide e controsensi.

La verità qual’ è? Babbo Natale esiste? E’ meglio che esista oppure è meglio che la cruda realtà rivesta di nuovo senso i giorni che dovrebbero essere tra i più gioiosi sia per i piccoli che per i grandi?

Ma Babbo Natale esistente ci serve a vivere meglio le illusioni o ci obbliga a vivere in una dimensione irreale e finta che offusca la realtà? E, la verità della sua inesistenza, aggiunge o toglie “magia” alla nostra vita?

E, la verità e la bugia cosa sono per noi? E’ giusto dire bugie e quanto serve dire sempre la verità? E, questa verità è davvero verità o un’illusione a cui finiamo di credere e riconosciamo come verità quando è una “reale” bugia?

Il gioco è fatto, cadono i veli che nascondevano i personaggi, uno alla volta…resta solo una bella risata intrisa di verità che ci guarda e ci abbraccia con un pizzico di sottile bugia!…

Margareth Londo

Photo Maria Letizia Avato

       Il Teatro San Babila inaugura il 2026 con Lapponia, in scena dal 16 al 18 gennaio e lo fa riportando una coppia di attori molto amata dal pubblico Miriam Mesturino e Sergio Muniz. Con loro Cristina Chinaglia e Sebastiano Gavasso

La commedia di Marc Angelet e Cristina Clemente, acclamata a livello internazionale e forte di successi in Spagna e in Sud America, nella versione italiana di Pino Tierno è diretta da Ferdinando Ceriani.

“Lapponia è una commedia dallo humour corrosivo e graffiante – spiega il regista Ferdinando Ceriani – che porterà allo spettatore uno specchio deformante nel quale scoprirà qualcosa che lo riguarda molto da vicino”.

Tra i paesaggi innevati della Finlandia, una domanda solo in apparenza innocua è destinata a far saltare ogni equilibrio: Babbo Natale esiste davvero?

La storia segue Monica, suo marito Ramon – di origini spagnole – e il loro figlio Giuliano, in viaggio in Lapponia per trascorrere le festività natalizie insieme a Silvia, sorella di Monica, al compagno finlandese Olavi e alla loro bambina di quattro anni, Ania.

L’armonia familiare si incrina quando la piccola Ania confida al cuginetto che Babbo Natale non esiste, rivelando quella che considera una semplice bugia inventata dagli adulti per costringere i bambini a comportarsi bene.

Da quell’osservazione prende avvio un susseguirsi di situazioni sempre più imprevedibili, una serata che sembrava scorrere serenamente si trasforma in un confronto acceso dove convenzioni sociali e buone maniere iniziano rapidamente a sgretolarsi.

La commedia mette al centro interrogativi universali: dire sempre la verità è davvero la scelta migliore? Le bugie sono sempre dannose? È preferibile proteggere la magia o smascherare l’illusione?

Domande che mettono in discussione modelli educativi, tradizioni e valori culturali delle due coppie, fino a far emergere fragilità, segreti e desideri nascosti.

 

DATE e ORARI

16-17 gennaio ore 20

18 gennaio ore 16

La biglietteria è aperta da martedì a venerdì dalle ore 14 alle ore 17 ed un’ora prima di ogni spettacolo

 

TEATRO SAN BABILA

Corso Venezia 2/A – 20121 Milano

Telefono 02 46513734 – info@teatrosanbabilamilano.it – www.teatrosanbabilamilano.it

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