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CANTO DI NATALE

Teatro Gerolamo

    13 | 14 dicembre

ARIANNA SCOMMEGNA

in

CANTO DI NATALE

di Charles Dickens


con Arianna Scommegna
musiche dal vivo e composizioni originali di Giulia Bertasi
produzione ATIR e Teatro Gerolamo

IL PUNTO DI VISTA DI MARGARETH LONDO

ancora in tempo per cambiare il proprio destino

Il Canto di Natale, portato in scena da Arianna Scommegna, è un “viaggio” nel mondo umano e donato al pubblico. In bilico tra sogno e realtà, dove il limite è segnato da quanto noi osservatori ci lasciamo guidare dagli eventi e dalle evidenze umane, resta sempre costante l’oscillazione dell’essere e la possibilità di essere in divenire dove lo sguardo, partendo dal buio di una camera si trasforma, piano alla volta, in una visione ampia e luminosa.

I tre Spiriti del Natale non solo accompagnano il protagonista scenico, il Signor Scrooge, in un percorso temporale calibrato e “non a caso”, ma dal passato, scorrendo nel presente, per giungere al futuro, consentono una “metamorfosi” messa in moto dalle azioni, i momenti di vita vissuta, le decisioni, le sofferenze, le paure, le scelte e i blocchi emozionali, dello stesso protagonista.

Davanti ai suoi occhi sfila la sua esistenza, quel che ricorda ma anche quel che non ricorda esattamente. Una danza che alterna luce e ombra di una vita incastrata con altre vite.

La trasformazione non è certo indolore e noi, pubblico, ci siamo dentro. Nessuno escluso.

Arianna Scommegna, col suo modo unico e inequivocabile, riesce a fondere il momento scenico col coinvolgimento del pubblico presente; ora un cellulare, poi un’occhiata e ancora una sottolineatura, e ancora un cellulare…tutto s’inserisce in un unicum di spazio-tempo e narrazione avvolgente.

Non puoi sfuggire: sei dentro. La tua storia si avvolge a quella del Signor Scrooge e nei personaggi incontrati nei blocchi spazio-temporali si incastrano anche tutte le nostre vite.

Quanto di Scrooge c’è in noi, Dickens insieme ad Arianna Scommegna lo fanno emergere e, sempre qualcosa salta fuori. Così, tra una nota, una riflessione, una suggestione e qualche risata, che non guasta mai, ripuliamo i nostri ricordi e riportiamo luce nei vicoli bui del nostro cuore e delle nostre menti. Strati di polvere vengono rimossi e con stupore, come tornati ingenui infanti, ci riprendiamo il senso di quel calore umano che tanto manca nel nostro mondo…

Siamo entrati disorientati da quel senso retrò del Natale che non ci richiama e non ci convince più ma, poi, ne siamo usciti con un sorriso in volto, una speranza negli occhi e con nel cuore un piccolo e personale cadeau di possibilità rinnovata nella speranza.

Charles Dickens consegnò all’umanità, il 19 dicembre del 1843, il suo Canto di Natale e noi, ancora oggi, ne attingiamo nuova linfa per seminarne germogli di eternità.

Buon Natale!

 

Margareth Londo

“Il Canto di Natale è uno dei racconti più famosi e letti della letteratura mondiale che tutti noi, prima o poi, grandi e piccini incontriamo, se non a scuola, in tv, al cinema, nei libri di fiabe, un racconto forse così troppo conosciuto che alcuni non lo vogliono più neanche sentire nominare…Il Canto di Natale??? Ancora?!?! Ma non se ne può più!!!…un po’ come il signor Scrooge che non sopporta più il Natale e tutti quelli che lo festeggiano. Ma sì, diciamolo…per molti il 25 dicembre è una festa che affatica più che scaldare il cuore: il traffico per gli acquisti natalizi, le cene aziendali, le cene di classe dei figli con i genitori dei compagni di scuola, i regali, le lucine dappertutto, i parenti che ci si costringe ad incontrare…nooo!!! Quando l’Epifania tutte le feste si porta via lo stress è tale che ci vorrebbe… una vacanza!!! Ecco! Dedico lo spettacolo a tutti coloro che non ne possono più né di Dickens né del Natale, a quelli per cui i buoni sentimenti sono una noia mortale, a coloro che volentieri si fingono malati pur di non dover andare all’ennesima cena di Natale, a loro dedico lo spettacolo perché sono i veri protagonisti contemporanei di questa meravigliosa storia di rinascita e di speranza: allo Scrooge che è in noi. Sono un’attrice che ama immergersi nell’umanità di personaggi differenti, dai caratteri più lievi a quelli più marcati, vi racconterò questa storia interpretandoli tutti con ironia ed empatia, accompagnata dalle composizioni originali di Giulia Bertasi con la quale da anni condivido il mio percorso artistico nel teatro”. Arianna Scommegna

Durata spettacolo: 70 minuti senza intervallo

 

ORARIO SPETTACOLI

sabato ore 20 – domenica ore 16

INFO e BIGLIETTI

uffici: 02.36590120 / 122 | biglietteria 02 45388221 

biglietteria@teatrogerolamo.itinfo@teatrogerolamo.itwww.teatrogerolamo.it

TEATRO GEROLAMO
Piazza Cesare Beccaria 8 – 20122 Milano

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