LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO
PICCOLO TEATRO STUDIO MELATO
27 dicembre 2025 | 07 gennaio 2026
fiaba in due tempi di Eugenio Monti Colla
musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij
scene e luci di Franco Citterio
costumi di Eugenio Monti Colla
direzione tecnica di Tiziano Marcolegio
regia di Eugenio Monti Colla ripresa da Franco Citterio e Giovanni Schiavolin
produzione ASSOCIAZIONE GRUPPORIANI
Comune di Milano – Teatro Convenzionato
Regione Lombardia – Soggetto di rilevanza regionale
i marionettisti:
Franco Citterio, Maria Grazia Citterio, Piero Corbella, Camillo Cosulich, Debora Coviello, Cecilia Di Marco, Tiziano Marcolegio, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette
apprendista marionettista Alice Archinti
voci recitanti (edizione registrata nel 2001):
Milena Albieri, Loredana Alfieri, Véronique Andrin, Marco Balbi, Roberto Carusi, Mariagrazia Citterio, Fabrizio De Giovanni, Lisa Mazzotti, Gianni Quillico, Franco Sangermano
durata dello spettacolo: 95 minuti, incluso intervallo
spettacolo consigliato dai 4 anni
Ispirato alle fonti letterarie di Perrault (in una brillante traduzione di Collodi, da cui Eugenio Monti Colla ha tratto il testo teatrale) e di La Fontaine, lo spettacolo porta lo spettatore in una dimensione fiabesca sospesa fra nuvole bianche o minacciose che nulla hanno di vero e di reale.
IL PUNTO DI VISTA DI MARGARETH LONDO
All’interno della magica sede del Piccolo Teatro Studio Melato, con emozione, ci si accinge ad assistere a una messa in scena di eccezionale pregio: LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO della Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli.
Essere in Teatro con dinanzi un teatro è già il primo passo verso un’immersione nel mondo immaginifico delle Marionette.
“C’ERA UNA VOLTA” sono le parole che leggiamo poste proprio davanti ai nostri occhi; come una costante sottolineatura che ci chiede di non distrarci e mantenere viva l’attenzione al mondo fiabesco che si mostra a noi in tutta la sua purezza e autenticità. Il lavoro portato in scena dalla Compagnia Carlo Colla & Figli, nel rispetto delle scritture e invenzioni sceniche di Eugenio Monti Colla, esalta tecnica e significati con una delicatezza e leggerezza che rapisce i piccoli spettatori ma anche i grandi. I colori, le voci insieme alle movenze, le scene, le luci, le musiche che riconosciamo e restituiscono nuovo fascino ai nostri echi nostalgici, rendono la magia delle marionette unica e ineguagliabile. Il ritmo delle dinamiche narrative si sviluppano con una sequenza fluida e calibrata tale da non stancarci mai, piuttosto, dall’incanto creato, siamo immersi nella magia delle emozioni pure e semplici. Ci viene restituita la vibrazione intima del nostro personale “sentire” umano attraverso cui ogni barriera difensiva crolla. Proprio in quegli istanti, la rinnovata purezza, ci riconsegna la verità che torna a risplendere dentro noi stessi e si riflette nella luce scenica mentre si diffonde delicatamente verso di noi. Tutto è un fluire da e verso la scena e noi che osserviamo; uno scambio vitale non solo emozionale e artistico!
Il pubblico si fonde con la scena e i suoi personaggi, così come l’irreale diventa reale: il maleficio lo riconosciamo nelle nostre vite e, poi, quella speranza che giunge a illuminare il cammino, proprio quando non ci credevamo più, pronta a restituire valore alle vittorie della vita che, in qualche modo, arrivano sempre…la metafora è viva e presente ancora oggi. Le fiabe ci portano in mondi infiniti e pur sempre vivi e palpitanti…nulla finisce davvero perché tutto è sempre un continuo mutamento. Dove c’è buio non è detto che la luce non possa tornare! Ed è così che il sorriso illumina i volti degli spettatori e la realtà si fonde con l’illusione…si diventa una cosa sola!
Fiaba e realtà si mettono a braccetto; ogni evento ed emozione vibra nei nostri cuori così da riaccendere quella parte sopita di noi che “magari”, sotto uno strano incantesimo, era in attesa di quel momento capace di riattivarne il risveglio!
Si torna bambini nell’assistere a questo genere di spettacoli?
Molti dicono di sì; io vi dico che tutti, senza età, torniamo a risplendere di luce vitale e torniamo puri e autenticamente UMANI.
Grazie alla Compagnia Carlo Colla & Figli che insieme ai suoi marionettisti, le voci recitanti, i tecnici e la Produzione tutta portano avanti con passione e dedizione questa “tradizione” che tutto il mondo ci invidia!
Margareth Londo
Due soli gli ambienti chiamati a restituire luoghi legati al mondo della natura: una terrazza edificata fra i colori e la curva dell’arcobaleno e il bosco, tempio consacrato al lungo sonno e all’amoroso risveglio. In questi ambienti si muovono i personaggi in bilico fra la narrazione fabulistica e la struttura librettistica del balletto di Čajkovskij da cui lo spettacolo attinge la parte musicale.
Stizza, ira e invidia sono alla fonte di una maledizione terribile che il dispiegarsi degli eventi trasforma in una lunga attesa a cui partecipano i mortali e le creature del sogno. Il castello che si addormenta altro non è che teatro nel teatro.
Alla misteriosa profezia che ferma il tempo, si contrappone la filastrocca della Fata Armonia in cui rime e assonanze si susseguono teneramente a ripetere l’eterno rito della figura materna che acquieta l’animo del bimbo con racconti fantastici.
L’arrivo del Principe Desiderio restituisce al “fabulistico” il sapore della vita cavalleresca: una leggenda che suscita curiosità, fascino e subitaneo amore per la bella principessa vittima del maleficio.
Ma la vicenda si snoda verso l’immancabile lieto fine: sconfitte le creature evocate dalla perfida fata, il sentimento si sostituisce a ogni eroica impresa; il bacio profetizzato risveglia la bella e gli abitanti del castello e annuncia le nozze dei due giovani principi. Ed ecco, infine, il magico libro delle fiabe che si apre per accogliere i celebri personaggi simboli di paure, di trepidazioni, di trasalimenti e di soluzioni gioiose, nel perenne susseguirsi delle generazioni.
La bella addormentata nel bosco della Carlo Colla & Figli, creata nel 2001, è subito diventato uno degli spettacoli più amati dal pubblico e più rappresentati anche all’estero.
Lo spettacolo, dall’anno della sua creazione, ha girato il mondo nella versione in lingua italiana ma anche in quella inglese, russa e araba.
INFO e BIGLIETTI
da sabato 27 dicembre 2025 a martedì 7 gennaio 2026
27 dicembre ore 19.30
28, 30 e 31 dicembre ore 16
dal 2 al 6 gennaio ore 16
7 gennaio ore 20.30
29 dicembre, 1 e 5 gennaio riposo
via Rivoli, 6 – Milano
M 2 fermata Lanza






2 Comments
Messaggio ricevuto da Natalina e la ringrazio moltissimo:
“il maleficio lo riconosciamo nelle nostre vite e, poi, quella speranza che giunge a illuminare il cammino, proprio quando non ci credevamo più, pronta a restituire valore alle vittorie della vita che, in qualche modo, arrivano sempre”
Confermo il maleficio, il buio non è assenza di luce, ma è propedeutico alla luce, affinché essa, penetrando l’oscurità come un faro, metta in risalto ciò che da soli non sappiamo far emergere e ci permetta di compiere l’alchimia di tramutare il piombo in oro.
Un abbraccio, Natalina
Messaggio ricevuto da Erika e la ringrazio moltissimo:
Ciao Margareth, deduco che lo spettacolo ti sia piaciuto e ne siamo tutti molto contenti. Ho amato tanto quello che hai scritto in particolar modo “tutti, senza età, torniamo a risplendere di luce vitale e torniamo puri e autenticamente UMANI” cosa che anche io condivido con te. Erika