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SHAKESPEARE A PEZZI

Photo GAIA CAPONE

ALTA LUCE TEATRO

    8 | 9 novembre 2025

di Omar Nedjari
con Enrico Ballardini

Produzione Odemà & A.R.C.U.S.

          Shakespeare… il più grande autore di tutti i tempi…

Il monologo interpretato da Enrico Ballardini, con la scrittura e regia di Omar Nedjari, ci offre un momento di ampio respiro coinvolgente. Non è semplice gestire un palco, per più di un’ora, completamente da solo ma, Enrico Ballardini è capace di carpire e tenere viva l’attenzione e la partecipazione del suo pubblico.

Attore e mattatore insieme, ci porge il suo enigmatico Shakespeare passando e attraversando il mondo del grande autore con una capacità affabulatoria unica e dinamica. Il suo è un personaggio poliedricamente in movimento. Viaggiamo con lui: ci porta nel passato e lo combina con attimi di presente, poi, ritorna indietro con eleganti ed esilaranti dietrofront…il gioco dialettico è un continuo fluire intervallato da inserimenti di brani musicali evocativi o esemplificativi rispetto al racconto del momento.

Il tempo scivola via e, insieme, gli aneddoti narrativi che sgusciano e attraversano, tra balzi e intrecci, le opere Shakesperiane. Le domande sono pretesti e le possibili risposte ulteriori spunti accattivanti, ora fantastici ora riflessivi ma, pur sempre intrisi di passione per l’arte teatrale e per la scrittura del celebre autore. L’unicità e il mistero si alternano, camuffano la finzione scenica in possibile realtà storica, si fanno sberleffo del carattere e dello spirito del tempo e ci accorgiamo che l’uomo, in sé, è ben poco cambiato: dall’uomo Shakespeare allo scrittore per passare dalla realtà all’illusione.

Quello che colpisce è il ritmo musicale di tutto lo svolgersi del monologo; poesia nella poesia che utilizza un andirivieni di parole, versi e rime che esprimono il “senso del sentire” prima di quello dell’ascoltare e, quell’attore in scena, ci accoglie trasfigurando, di personaggio in personaggio, quel profondo senso dell’essere umano che si condensa in Puck sul finale, facendoci planare, dolcemente, nella nostra realtà.

Siamo ancora uguali a prima o, qualcosa è cambiato?

Sicuramente, siamo più sorridenti e pronti a guadare il mondo con un luccichio negli occhi più intenso.

Margareth Londo

Photo GAIA CAPONE

La storia del teatro inglese diventa teatro a sua volta. Guidati da una domanda che alcuni arditi studiosi hanno davvero posto: “Shakespeare… era forse italiano?”, il monologo di Omar Nedjari e interpretato da Enrico Ballardini ripercorre la storia del Bardo e le sue opere in una folle rincorsa all’aneddoto che spesso nasconde la vera ragione che spinse il più grande autore di tutti i tempi a scrivere le sue opere.

In scena solo una sedia, da dietro la quale escono i personaggi di Shakespeare, evocati dal racconto scanzonato dell’attore. Con brani tratti da Amleto, Enrico V, Riccardo III, Othello, Sogno di una notte di mezza estate, la Tempesta. Uno spettacolo divertente e irriverente per scoprire assieme i lati più nascosti della Storia e delle grandi opere letterarie di Shakespeare.

 

INFO e BIGLIETTI

Sabato 8 Novembre ore 20.30 – Domenica 9 Novembre ore 18.00

ALTA LUCE TEATRO Alzaia Naviglio Grande, 190, Milano

cell. 3487076093

alt@altaluceteatro.com – www.altaluceteatro.com

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