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MITO ED EROI

FESTIVAL MITO VIVO 2025

Teatro del Borgo | Milano

   5 dicembre 2025

MITO ED EROI

Sfide, imprese e destini senza tempo

 

Drammaturgia: Francesca Gemma 

Regia: Silvia Giulia Mendola

In scena Compagnia Òyes: Francesco Meola, Dario Sansalone, Fabio Zulli

Alla chitarra: Michele Fagnani dell’Associazione MaffeisLab

         Uno spazio piccolo, raccolto intorno a tre leggii. Gli ultimi preparativi, un po’ di tensione; c’è più gente del previsto…piccola presentazione…compare un attore, lo riconosciamo subito e si apre una porta, la stessa che abbiamo aperto noi, del pubblico, quando abbiamo varcato la soglia d’ingresso al Teatro del Borgo.

E’ così che la magia ha inizio!

Il prima non esiste più; ora siamo nel momento presente che è quello in cui i tre interpreti, insieme a un musicista, ci traslano con una semplicità come il “click” di accensione delle luci di una stanza.

Eravamo al buio e ora siamo in una luce che non si può descrivere perché ognuno la riconosce attraverso la propria bolla che solo la fantasia figurativa riesce a restituire; intima, personale, unica.

Nonostante questo, i luoghi sono i medesimi, le sensazioni, i suoni, gli echi, i riverberi, le paure, le pulsioni…tutto assolutamente e umanamente assimilabile. A guidarci e parlarci sono gli Argonauti. Sono così vicini a noi che ne restiamo affascinati, tanto riconoscibile è la loro storia quanto vicina al nostro cammino umano…le distanze temporali svaniscono, non esistono più e siamo rapiti dai racconti permeati delle stesse nostre domande, risposte, silenzi: dimentichiamo la distanza fra i mondi a confronto.

Gli Argonauti diventano ispirazione e possibilità. Ci accorgiamo di come l’essere umano pulsi sempre con le medesime curiosità, domande, dubbi e di come parte di quel “soffermarsi a guardare le stelle” sia diventato oggi un “movimento che sfugge dagli occhi e non riesce ad arrivare al cuore neanche passando per la mente”…ci stiamo dimenticando cosa è umano e cosa ci rende tali…

La genesi delle parole tornano a fare eco nei nostri timpani e ne riscopriamo l’antico battito e stupore: sono ancora parole vive, solo molto impolverate ma pur sempre cariche di senso! E, allora, non è un caso se “desiderare” guida a un’azione semplice ma profondamente rivoluzionaria per la vita; quindi, il canto delle sirene riecheggia forte nel cuore e risveglia piuttosto che sopire, se ne riconosciamo il significato che lasciamo vibrare dentro noi stessi…

Ebbene, la distanza spazio-tempo si annulla; eppure, sarebbe una “semplice lettura scenica”, potrebbe dire qualcuno, di racconti classici epici che ormai sono risaputi e superati…No, cari lettori, quelle che io vi riporto sono solo alcune suggestioni perché nella realtà “un mondo” si è smosso tale da farci vivere tanti momenti di vita in un istante unico; più tempi in un tempo, tanti sviluppi in un unico attimo che ha il sapore di eternità…permeato della sapienza antica che ancora e ancora è capace di restituire senso, riflessione e valore al nostro genere umano, disperso nuovamente in mare, alla ricerca ansiosa di quel momento per poter gridare a gran voce ancora “Terra! Terra!”

Abbiamo assistito a una lettura, se dal fuori teatro qualcuno ci avrebbe potuto osservare; nella realtà eravamo con gli Argonauti a riprenderci ognuno la propria parte di umana fedeltà alla vita.

Ne siamo usciti, perché tutto nasce, passa e va per potersi ritrasformare e ricreare.

Così, anche noi ne siamo usciti: rientrando nel nostro tempo sicuramente ritemprati e trasformati in quel luogo profondo e nascosto che è la nostra interiorità umana.

Buon viaggio nel MITO e viva la Vita!

                Margareth Londo

Il secondo appuntamento del festival MITO VIVO – festival multidisciplinare che intreccia spettacoli teatrali, concerti, laboratori e filosofia – si intitola “Mito ed eroi”. Si tratta di una lettura interpretata musicale, che vede in scena la Compagnia Òyes, accompagnata dalla musica dal vivo di Michele Fagnani dell’Associazione MaffeisLab. La regia è di Silvia Giulia Mendola, e il testo è a cura di Francesca Gemma.

Sfide, imprese e destini senza tempo. Il testo rilegge il mito degli Argonauti come un’affascinante metafora del viaggio della vita. La narrazione intreccia la mitica spedizione di Giasone alla ricerca del Vello d’Oro con una profonda riflessione su temi universali. Si racconterà la necessità di abbandonare il “porto sicuro”, il coraggio di affrontare le sfide e il ruolo del fallimento come momento di crescita. Il vero scopo del viaggio, ci suggerisce il testo, non è tanto il raggiungimento della meta, ma la metamorfosi interiore che avviene durante il percorso, che spinge ogni persona a scoprire la propria autentica identità.

Ispirato da “Le Argonautiche” e da “La misura eroica” di Andrea Marcolongo, lo spettacolo guida il pubblico in un caleidoscopio di imprese impossibili e domande eterne.

Il Mito non è solo racconto del passato: è bussola, memoria, destino. È la prima forma di pensiero simbolico, capace di dare senso al mondo e alla vita umana.

INFO E PRENOTAZIONI

biglietteria@teatrodelborgomilano.it

Teatro del Borgo Milano | Via Giovanni Verga 5

PROSSIMI APPUNTAMENTI DEL FESTIVAL MITO VIVO 2025

CREDITS

Il Festival MITO VIVO è promosso dall’Associazione Culturale/Compagnia PianoinBilico, in collaborazione con la Compagnia Òyes, l’Associazione Musicale MaffeisLab, la Compagnia Odemà. Con il supporto tecnico del Teatro del Borgo e la sovvenzione del Comune di Milano.

Direzione artistica: Silvia Giulia Mendola

Direzione organizzativa: Angelo Nigro e Fabio Zulli

Visual Design: Beatrice Cidda

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