BEYOND THERAPY
BEYOND THERAPY
ALTA LUCE TEATRO
PRESENTA
23 | 24 gennaio 2026
ANTEPRIMA NAZIONALE
sarà poi in scena al
Teatro fACTORY32
dal 31 gennaio all’ 1 febbraio 2026
BEYOND THERAPY
di Cristopher Durang
Regia di Arturo Di Tullio
con Monica Faggiani, Arturo Di Tullio, Elizabeth Annable, Enrico Ballardini, Daniele Cauduro
e con la partecipazione straordinaria di Francesco Di Tullio
Luci e Scene Viviana Martin
Produzione Alta Luce Teatro

Alta Luce Teatro presenta “Beyond Therapy”, opera teatrale scritta nel 1981 da Cristopher Durang, con la regia di Arturo Di Tullio.
Il testo è diventato anche un’opera cinematografica nel 1987, diretta da Robert Altman, dal titolo “Terapia di gruppo”.
Lo spettacolo andrà, poi, in scena anche al Teatro Factory32, a testimonianza di come due spazi teatrali nello stesso quartiere possano convivere, senza alcuna competizione.

IL PUNTO DI VISTA DI MARGARETH LONDO
Se “essere o non essere” può diventare un problema, immaginate come, la potenziale comprensione dell’essere o non essere in grado di riconoscere l’amore, la possibilità di dare fiducia rimettendosi in discussione e la forza di accettare la realtà che muta e l’inaspettato, possano creare un caos di conflitti scoppiettanti come quello che ci presenta questa commedia, tanto divertente quanto provocatoria.
Siamo in compagnia di attori talentuosi e armonicamente legati al filo rosso della narrazione scenica. I blocchi si susseguono a ritmo serrato come il procedere concatenato delle evoluzioni e delle azioni.
L’alternanza avviene come stacchi quasi cinematografici che mi riportano al vecchio bianco e nero dove i quadri lasciano spazio al “nero” che nasconde i cambi scenici ma rafforza l’idea nello spettatore del tempo che passa.
Questa scelta registica accentua e conforta il pubblico in quanto le interazioni tra i personaggi sono come partite a tennis, di quelle che tolgono il fiato e ti fanno parteggiare ora per uno e poi per l’altro giocatore…non si riesce a disgiungere e scegliere chi è il favorito ma si attende ogni sviluppo perché certamente più accattivante.
Gli attori si rimbalzano le parole ma anche bicchieri di acqua addosso perché se è necessario qui si fa!
Nel frattempo, le tematiche non sono affatto superficiali; infatti, tra una battuta e l’altra s’insinuano riflessioni interessanti che farebbero tutt’altro che ridere, se ci pensiamo bene. Ma, nella leggerezza si può portare all’attenzione molto di più. Questo è il binomio vincente dello spettacolo.
Non passa inosservata la reciprocità attoriale; ognuno segue e rilancia il proprio ruolo con una naturalezza che consegna una fluidità scenica senza incertezze. Ognuno porta in scena la propria forza espressiva e l’energia vibrante di ciò che accade nel qui e ora teatrale. Ad esempio Monica Faggiani imbrigliata in un aggrovigliato mondo inimmaginato e inimmaginabile per lei ma che le porta alla luce la possibilità di una reciprocità tanto rincorsa e sempre, sino ad allora, disattesa. Lo stesso Enrico Ballardini che si ritrova tra due amori senza poter spiegare davvero cosa vuol dire e cosa cerca realmente la propria sensibile interiorità. Le figure dei due strizzacervelli… Elizabeth Annable e Arturo Di Tullio…assolutamente lo spaccato di personalità che dovrebbero avere l’abilità e la capacità di tener testa alle pulsioni umane mentre invece ne palesano il limite. Poi, Daniele Cauduro, col suo personaggio “geloso” e il giovane cameriere, Francesco Di Tullio, che in un certo senso, sblocca la situazione riportando una sorta di regolazione che elude la fragorosa detonazione, che ci si sarebbe aspettati, costruita a colpi di sciabolate dialettiche ed emotive.
La chiave è la cena insieme…come un’ultima cena che però non chiede il sacrificio ma rimette tutto in una sorta di equità umana. Gli stacchi tipo “fermo immagine” accompagnati dalla luce scenica rafforza la creazione del dialogo conviviale e dello scambio socievole insieme allo scioglimento delle tensioni esplosive che pian piano si avviano all’essere sedate: sono il legante coi blocchi “a nero” precedenti e sono la luce che ritorna a illuminare le vite di questi divertenti e controversi protagonisti.
In sintesi: quanto importante è chiarirsi e dialogare? Magari attorno a un tavolo e lasciare alle spalle i rancori e le mezze verità; dopotutto, ogni cosa trova il giusto modo di risolversi se solo lo vogliamo davvero.
Il resto, sulle interpretazioni sessuali, lo lasciamo a una chiacchiera tra amici davanti a un buon bicchiere di vino rosso!
Margareth Londo

Prudence e Bruce vivono a Manhattan e cercano l’amore. Consigliati dai loro rispettivi terapeuti mettono un annuncio su una rivista e così si incontrano.
Bruce è bisessuale, emotivamente instabile e piange facilmente e Prudence, apparentemente più volitiva e disinibita, vede questo come un segno di debolezza. Il loro primo appuntamento si rivela un disastro e i due se ne lamentano con i rispettivi analisti: Stuart, uno psicologo dongiovanni che ha sedotto anche Prudence, e l’eccentrica Charlotte, emotiva, fragile, soggetta a cali di zuccheri che le causano continue amnesie e sbalzi d’umore.
Charlotte consiglia a Bruce di modificare l’annuncio ma a rispondere è ancora una volta Prudence.
I due hanno un ‘secondo primo appuntamento’ e si accorgono di essere attratti l’uno dall’altro; pensano così di provare a portare avanti una relazione.

A rovinare la situazione ci pensa Bob, il geloso amante di Bruce, che teme di perdere il suo uomo.
Una improvvisata riunione chiarificatrice richiamerà tutti i protagonisti della vicenda in un ristorante, accolti da un curioso giovane cameriere, ex detenuto, che ingarbuglierà ancor più la delicata matassa emotiva dei presenti.
Una polveriera emotiva, di cui ognuno è miccia e detonatore, pronta ad esplodere alla minima provocazione. E tutto esploderà davvero, in una sorta di terapia d’urto, per approdare ad un sorprendente e improbabile lieto fine.

Alzaia Naviglio Grande, 190, Milano
INFO e BIGLIETTI
Venerdì 23 Gennaio ore 20.30
Sabato 24 Gennaio ore 17.00 e ore 20.30
Per assistere agli spettacoli della nostra stagione teatrale, tutti i partecipanti — compresi gli spettatori per i quali è stato acquistato un biglietto — devono essere in possesso della tessera associativa.
La tessera ha validità per l’intero anno solare e una quota di € 2,00, che può essere versata direttamente al botteghino del teatro il giorno dell’evento – cell. 3487076093 – alt@altaluceteatro.com

Via G. Watt 32 – Milano
INFO e BIGLIETTI
Sabato 31 gennaio ore 16 e ore 19.30
Domenica 1 febbraio ore 16.30
Per assistere agli spettacoli della nostra stagione teatrale, tutti i partecipanti — compresi gli spettatori per i quali è stato acquistato un biglietto — devono essere in possesso della tessera associativa.
La tessera ha validità per l’intero anno solare e una quota di € 2,00, che può essere versata direttamente al botteghino del teatro il giorno dell’evento – info@factory32.it