SCANDALO

SCANDALO

Photo F. Cestari

Teatro Manzoni

9 | 21 dicembre 2025

Gianpiero Mirra e Daniela De Rosa per Diana Or.I.S.

 presentano

ANNA VALLE

GIANMARCO SAURINO

 

SCANDALO


uno spettacolo scritto e diretto da IVAN COTRONEO

con
Orsetta De’ Rossi
Angelo Tanzi, Matilde Pacella

Scene Monica Sironi, costumi Alberto Moretti
Disegno luci Cesare Accetta, Musiche originali Gabriele Roberto

Il desiderio di una donna fa sempre paura.
Non se ne parla mai, porta scompiglio, è eversivo, rivoluzionario, scandaloso.

Photo Manuela Giusto

 IL PUNTO DI VISTA DI MARGARETH LONDO

La pièce a cui si assiste ci mette davanti a un mondo che appare “reale” ma, completamente “costruito”, “destrutturato”, “forzato”. Cadiamo nella pseudo “trappola” che la protagonista ci tende non mostrando alcun indizio. Si presenta come “donna alla ricerca, probabilmente, del proprio riscatto esistenziale, oppure no; è colta, diretta, estremamente consapevole. Il suo occhio è costantemente attento e misurato, anche quando la vita le chiede tenerezza, noi, non leggiamo la delicatezza femminile…e, questo, avrebbe dovuto farci aprire gli occhi.

Le scene si susseguono come quadri che stagliano nel vuoto i momenti di esistenza, piuttosto che di vita e, i dialoghi, come anche l’intimità palesemente svelata, annulla ogni sogno o immagine possibile del fruitore in platea. Sappiamo già tutto…

Guardiamo e ascoltiamo, tra un buio e l’altro che scandisce i cambi abito della protagonista, così che nessuna domanda nasce nella nostra mente: tutto è già lì, davanti ai nostri occhi.

I rapporti dialogici si sviluppano tra statici momenti, che sottolineano gesti che annullano il tempo e, tra avvicinamenti, che cancellano le distanze intime per poi giungere ad allontanamenti capaci di restituire abissi di incomunicabilità.

Il vuoto è vuoto, non si riempie mai…eppure, speriamo in un cambio, anche minimo di rotta ma, quell’attimo “sfugge continuamente”…

Le scene potrebbero riportare agli ambienti Hopperiani ma l’atmosfera non sublima mai i significanti scenici.

E, allora, lo sguardo e l’attenzione non avvertono gli stravolgimenti perché accetta tutto come messaggi già codificati e riconoscibili.

La sfida col pubblico è vinta…la protagonista ha soggiogato anche lui…chissà se, nel suo romanzo, ne inserirà qualche accenno…

           Margareth Londo

Photo Manuela Giusto

In ‘Scandalo’, il nuovo lavoro teatrale scritto e diretto da Ivan Cotroneo dopo il successo di ‘Amanti’, si racconta di sentimenti, seduzione, manipolazione.

Laura ha cinquant’anni, è una scrittrice, ma soprattutto, per il mondo, letterario e non, è stata la ‘sposa bambina’ di uno scrittore molto famoso e molto più grande di lei, che è recentemente scomparso. Nella sua villa sull’Appia Antica, appena fuori Roma, in compagnia della sua editor Giulia e di un vicino, Roberto, e con l’aiuto di Maria, una ragazza che vive in casa, Laura sembra poco interessata sia a riprendere a scrivere che a riprendere a vivere. Sostanzialmente è sola.

Fino a quando in casa non arriva Andrea, un giovane uomo che suo marito Goffredo prima di morire aveva assunto per riorganizzare la loro grande libreria. Andrea è diretto, sfrontato, audace.

Fra Laura e Andrea ci sono gli stessi 24 anni di differenza che separavano Laura da Goffredo. E come all’epoca Laura aveva fatto scandalo per la sua relazione con un uomo famoso e più grande, ora sa esattamente lo scandalo che provocherà nel momento stesso in cui le sue labbra si avvicinano a quelle di Andrea. E niente sarà più come prima.

Nota di Ivan Cotroneo

Scandalo è una commedia brillante sul pregiudizio, sui rapporti fra il maschile e il femminile, sui tabù che crediamo di esserci lasciati alle spalle e che continuano invece a tormentarci, sull’audacia e la spregiudicatezza che spesso la società legittima per gli uomini, ma mai per le donne.

Un testo divertente e lucidamente spietato sul sesso, sull’amore, su tutto ciò che si può dire e non dire, fare e non fare o, nel mondo letterario, scrivere e non scrivere. Un racconto su una donna di oggi, libera, spregiudicata, per tutti vittima inconsapevole del suo desiderio, e un giovane uomo che forse la sta usando, o forse le sta solo dando l’attenzione e l’amore di cui lei ha bisogno.

L’amore è sempre uno scambio. Sono i termini e gli oggetti di questo scambio a renderlo più o meno scandaloso, inaccettabile o immorale.”

 

ORARIO SPETTACOLI

feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30
sabato 20 dicembre ore 15,30 e 20,45

INFO e BIGLIETTI

Teatro Manzoni 
Via Manzoni 42 – Milano 
Photo Manuela Giusto