DISSONORATA
DISSONORATA
MILANO OFF FRINGE FESTIVAL 2025
Isolacasateatro
2 | 5 ottobre 2025
di Saverio La Ruina
Regia Sarkis Tcheumlekdjian
Traduzione francese di F. Martucci e A. Mélan
Con Sofia Di Tommaso
Costumi Marie-Pierre Morel Lab
Composizione musicale Gilbert Gandil
Luci Laetitia Bonnet
Compagnie Premier Acte / LYON / FRANCE
Progetto sostenuto da la Maison-Théâtre de Machy
La Compagnie est soutenue par la DRAC, la Région Auvergne-Rhône-Alpes et la Ville de Villeurbanne
Spettacolo Bilingue: Francese e Italiano
Il mio viaggio attraverso il mondo del FRINGE MILANO OFF 2025 inizia con lo spettacolo DISSONORATA.
A catturare l’attenzione, prima che l’attrice, è la ragazza che abbiamo davanti ai nostri occhi. Un po’ agitata, in silente riflessione, dai rapidi sguardi verso un pubblico che si appresta a prendere posto nella piccola sala e che subito tornano bassi.
Si tratta dell’attrice, certo, ma è una donna pronta a raccontare se stessa come “donne in una sola donna e la propria storia”.
La trasformazione è rapida: un paio di pantaloni subito infilati e un fazzoletto che riesce a coprirle il capo esattamente come quello delle donne di un tempo del meridione d’Italia…così, davanti a noi, si presenta Pasqualina.
E’ una giovane donna che racconta il proprio mondo con tutte le aspettative e le fantasie nell’attesa di poter essere “scelta” e avere un marito che le consenta finalmente di sollevare lo sguardo e ammirare il cielo…sì, perché “Una donna cammina con la testa bassa e conta le pietre”…
Il racconto di Pasqualina è poeticamente intenso; ci conduce nella propria interiorità attraverso un dialogo bilingue col suo pubblico, in francese e in italiano. Questa alternanza ci sussurra un dialogo intimo quasi come con la propria anima, il proprio sé che affronta il mondo con coraggio nonostante la paura, nonostante la solitudine pur essendo con la sua famiglia e la gente del suo paese.
E’ un essere solo non per scelta ma a causa delle tradizioni dettate dagli uomini. La sua solitudine diventa la forza cercata e trovata nella propria interiorità che le sussurra emozioni e fiducia, nonostante tutto.
Quanta forza Pasqualina! La stessa forza che ogni donna nel mondo, ognuna nel proprio spaccato di realtà, trova e custodisce dentro sé stessa…quanto onore in quella forza; quello stesso onore che la dipinge agli occhi del mondo col termine esattamente opposto: Dissonorata.
Ma chi sono i veri Dissonorati?
Sono gli stessi uomini e donne che si sono piegati a tradizioni, religiosità e diritti violati e discutibili, eppure strappati al rispetto dell’essere umano.
Una donna è un valore umano, la donatrice della vita che, per quello stesso dono, paga il prezzo più grande e incredibile…dalle parole di Pasqualina avvertiamo il torturante bisbiglio dell’angoscia e della forzata sottomissione. Un dolore che la stessa donna trasforma in forza e fiducia nella vita, ancora e ancora…in questa luce tutto diventa sopportabile…”Oggi le cose si aggiustano ma allora dovevamo morire”.
Un percorso in un tempo passato capace di risvegliare campanelli mai ancora del tutto sopiti.
La delicatezza e il pudore guidano la pièce con quella firma registica che raccoglie la sfida più grande ossia quella di parlare di “dis-onore” per restituirne la verità dell’”Onore”.
Margareth Londo
…dagli echi universali, Saverio La Ruina affronta con delicatezza i temi della passione amorosa che incontra l’angoscia di essere nata donna in una civiltà chiusa nella ruralità e nella religiosità. Partendo dalla “piccola” ma emblematica storia di una donna siciliana, egli offre anche, con amara ironia, l’occasione per una riflessione sulla condizione delle donne in generale; a volte in luoghi dove il “delitto d’onore” è così diffuso da essere quasi riconosciuto dalla legge.
Dissonorata esplora la condizione delle donne nel sud Italia, in particolare per quanto riguarda i delitti d’onore. Il testo di Saverio La Ruina mette in luce le pressioni sociali e culturali a cui le donne sono sottoposte, spesso legate a rigide norme patriarcali.
Basato sulla testimonianza di una donna, il testo invita a riflettere sulle ingiustizie e le disuguaglianze di genere, denunciando le tradizioni che perpetuano la violenza e la sofferenza.
Dissonorata è la storia di una donna che racconta la sua esperienza e le sue lotte contro un sistema che privilegia l’onore familiare rispetto alla vita e ai diritti individuali.
